Paesaggio con rovine e barche in una rada

Autore : Jacob de Heush (Utrecht 1657 – Amsterdam 1701)

Dipinto ad olio su tela
Misure tela : larghezza cm 102 , altezza cm 80

Il dipinto è corredato dalla perizia del Prof. Ferdinando Arisi.

Dal confronto tra il paesaggio classico romano e quello drammatico e passionale di Salvatora Rosa scaturisce l’arte di Jacob de Heusch. Inizia a dipingere paesaggi sotto la guida dello zio fin da ragazzo ad Utrecht e nel 1674 si trasferisce a Roma. Già prima di giungere a Roma aveva realizzato dipinti tratti dalle incisioni e dalle pitture di Salvator Rosa. Giunto a Roma con il bagaglio artistico della tradizione olandese incontra la pittura del paesaggio e della veduta italiana ed opera una propria personale assimilazione. Per diverso tempo lavora nel genere paesaggistico, vedutistico e nella marina, dove esprime un’alta qualità pittorica e la capacità inventiva di unire paesaggio e monumenti con una pennellata sciolta e duttile e un realismo attento e puntuale. Il suo è un vivace naturalismo che non è descrizione oculare della realtà ma una conciliazione tra espressione poetica, natura fantastica e sentimento realistico. E’ attento al dato reale, disegna copiando la natura, il suo interesse architettonico per gli edifici di Roma avviene direttamente in loco. Le vedute di Heusch tendono a riprodurre non l’immagine statica ma l’atmosfera in cui gli edifici e l’uomo sono inseriti. Tuttavia anche i dipinti di più stretta osservanza vedutista dimostrano sempre una certa libertà dal diretto riscontro con la realtà lasciando spazio alla fantasia. L’articolazione degli edifici, le scene animate con le sue inconfondibili figurine, sono il frutto del libero gioco di sovrapporre al dato reale quello ideale. Comunque l’atmosfera di serenità e di calma saranno sempre una caratteristica essenziale nella sua evoluzione stilistica. L’utilizzo di monumenti antichi gli sono necessari non per ritrarre fedelmente la Roma Antica ma per creare un atmosfera. Jacob lascia Roma nei primi anni novanta e torna in Olanda dove muore a 45 anni ad Amsterdam nel 1701.