Madre e bambina

Autore : Giuseppe Mascarini (Bologna 1877 – Milano 1954)

Dipinto olio su tela, cm 100 x 60
Firmato in basso a sinistra

Esposizioni: Mostra Annuale Autunnale Dic.. 1936 - Esposizione Della Permanente - p.48

Pubblicato nella monografia del pittore "Guseppe Mascarini - Una tavolozza tra due secoli" Ed. Skira 2016

Bibliografia: Note Critiche di C. Carrà, La Mostra Della Permanente in “L’Ambrosiano”, 12\12\1936

Visse ed operò sempre a Milano. Studiò all’ Accademia di Brera. Dotato per il disegno e la pittura consegui premi nel 1896 e 1897 quando partecipa per la prima volta alle esposizioni di Brera.
Nel 1900 l’Accademia lo nomina “Socio Onorario” e in seguito viene chiamato a far parte della commissione permanente di pittura. I primi anni del secolo li passa a Parigi dove studia la pittura dei grandi maestri del passato e segue le nuove tendenze pittoriche che avanzano nel clima di rinnovamento generale. Influssi di tematiche quali il simbolismo, divisionismo, si ritrovano nei suoi dipinti delle prime decadi del ‘900. Appartengono a questo periodo le grandi tele “Il sogno”1909, “La visitatrice” 1909, “Ballata antica” 1916 e i grandi paesaggi alpini dove la tripartizione degli orizzonti, il divisionismo, i cieli che conducono verso l’infinito, la percezione visiva riportano a reminescenza si Puvis Chevannes, di Hodler e Segantini.
Mascarini ama la montagna e durante i soggiorni estivi la bella Val Bregaglia è lo scenario di tanti paesaggi da lui rappresentati. Ma non c’è solo il quadro di paesaggio per Mascarini ma anche quello di figura perché natura e umanità sono in lui due termini egualmente vivi, entrambi generatori di ispirazione.
Nei suoi quadri di figura preferisce osservare piuttosto che interpretare con arbitrio, tenersi più vicino possibile al soggetto piuttosto che caricarlo di significati estremi. Le sue pennellate, la forza del disegno e del calore suggeriscono sempre una visione di calma serena e familiare, una calda unità di tono, una misura, un impeto contenuto e spontaneo.
Espone alle Biennali internazionali di Venezia dal 1900. Partecipa alle Quadriennali di Roma, all’Internazionale di Torino, a tutte le mostre sociali della “Permanente” di Milano, alle annuali di Brera, allaa Fine Arts Exibition di San Francisco nel 1915. Organizza mostre personali a Busto Arsizio nel 1920, a Bottega di Poesia a Milano nel 1926, alla Galleria Scopinich a Milano nel 1931. Nel 1942 organizza ancora una personale alla “Permanente”. Dopoguerra riprende ad esporre alle Biennali Veneziane e a mostre collettive nel milanese.